Cosa vuol dire open source?

Attenzione: apre in una nuova finestra.

Le origini dell' Open Source risalgono agli albori dell'informatica, o meglio al periodo in cui per la prima volta fu possibile e utile condividere il codice tra persone prive di un legame contrattuale tra di loro.

Fino agli anni settanta il software era libero: il prezzo di un computer era determinato principalmente dall'hardware e non dai programmi utilizzati; i computer venivano usati dai programatori e non dalla gente comune i programmi funzionavano esclusivamente sul tipo di computer per i quali erano stati creati, quindi il software( o programma) veniva condiviso liberamente perchè non c'era interesse nel privatizzarlo. L'hardware (parte fisica del computer), era la fonte principale di guadagno nelle vendite! e non i programmi.

La nascita del "software proprietario"

Con l'avvento dei sistemi operativi (Es. Windows, Linux, Unix, Mac ecc.), che potevano essere usati su macchine con hardware differente, e la formazione di fasce di clienti diversi con esigenze simili, nacque il concetto di "software proprietario".

L'utilità del software proprietario stava nella possibilità di rivendere lo stesso programma, magari leggermente modificato , più e più volte a prezzi notevoli.
Ai tempi tutto questo venne applicato allo UNIX ( il sistema operativo più usato di allora) e ai programmi che funzionavano su di esso.

Anni ottanta: Stallman e la Free Software Foundation!

Ben presto i programmatori si resero conto che non potevano più modificare il codice a proprio piacimento. Richard Stallman, programmatore al MIT ( Istituto Tecnologico del Massachussets ), decise di opporsi e fondò nel 1985 la Free Software Foundation (FSF), una organizzazione senza fini di lucro per lo sviluppo e la distribuzione di software libero.

Nasce ( o rinasce ) il Software Libero.

Il principale progetto della FSF era GNU, che significa "Gnu is Not Unix" (Gnu non è Unix), il cui obiettivo principale era quello di sviluppare un sistema operativo compatibile con unix, ma libero! Questi programmi vennero dotati di una "licenza permissiva", la "GNU General Public Licence" o GPL.

Quale libertà ?

Questa licenza voleva garantire la possibilità del riutilizzo del codice da parte di tutti: tutti i programmi derivati da un software dotato di questa licenza sarebbero dovuti essere rilasciati anch'essi sotto una licenza identica, facendo riferimento al programma originale.

Gli anni novanta: Linux, Internet e la Open Source Definition

il progetto Gnu nel frattempo non era riuscito ad arrivare ad un risultato competitivo come sistema operativo; centinaia di programmi liberi erano a disposizione e venivano usati, ma sempre sul sitema operativo UNIX "proprietario".
Il cuore "difettoso" di GNU fu presto sostituito da un cuore stabile e funzionale (kernel linux),scritto da Linus Torvald, che lo condivise con il mondo intero sotto una licenza liberale, che grazie a Internet viene ancora oggi modificato e migliorato.
Internet ebbe il suo boom con la nascita del protocollo http e dei browsers: la condivisione su scala mondiale era finalmente possibile.

Linux può essere considerato il primo progetto "Open Source" perchè opponeva al modello di sviluppo chiuso ( ristretta cerchia di programmatori, a "cattedrale" ) un modello di sviluppo aperto ( il mondo connesso a internet, o "bazar"):
chiunque poteva contribuire al kernel e i risultati furono sorprendenti superando le aspettative di tutti ( anche dello stesso Linus Torvald!) Linux ebbe uno sviluppo rapidissimo e ben presto grazie ad Apache (programma GNU per far girare siti web) invase il mercato dei server facendo tremare il colosso Windows.

Con Windows per ogni sito era necessario dedicare un computer, con Apache un unico computer poteva servire ad ospitare un numero potenzialmente infinito di siti web.
Tutto questo fu però possibile anche grazie ad una revisione del concetto di software libero: fu coniata la Open Source Definition che togliendo alcune restrizioni alle aziende, e sottolineando i vantaggi pratici del software libero venne accettata dal mercato permettendo al software libero di godere del successo che fino allora era stato limitato dalla GPL("licenza permissiva", la "GNU General Public Licence") .
Possiamo considerare l' Open Source come una versione meno idealistica e più pragmatica del software libero pensato da Stallman.

Vantaggi

1. non è necessario pagare i costi delle licenze, quindi un notevole risparmio economico

2. i programmi open source sono mantenuti da comunità mondiali che, quando si presentano dei difetti, provvedono alla loro correzione. La soluzione viene trovata molto più rapidamente rispetto ai programmi proprietari, questo perchè a lavorarci non sono una decina di programmatori di un'azienda, ma centinaia di programmatori sparsi in tutto il mondo!

3. le aziende che forniscono consulenza per software open source sono più serie, lo devono essere per forza di cose! perchè sanno che il loro successo non dipende dai programmi che propongono (o almeno questo non è il fattore determinante), ma sarà dovuto al livello di competenza che riescono a raggiungere su tali programmi. Le aziende che forniscono software proprietario, magari prodotto da loro, invece, sanno che solo loro conoscono e hanno la possibilità di modificare i programmi, potranno quindi permettersi di fornire un'assistenza non reale a programmi magari non migliori di altri.

4. potendo modificare il codice, i programmi open source possono essere modificati per sopperire a esigenze specifiche;